Le esportazioni di veicoli commerciali in Russia devono essere impeccabili

Le esportazioni di veicoli commerciali in Russia devono essere impeccabili
Auto-Medienportal.Net/MAN

Esportare beni in Russia non è semplice, sebbene il Paese faccia parte dell’organizzazione mondiale del commercio. Invece di abbattere le dogane, la Russia ostacola l’accesso ai mercati della federazione con nuovi obblighi e tasse. Secondo la rivista specializzata “Markt und Mittelstand”, chi intende esportare i propri prodotti in Russia deve tenere presente cinque cose.

Per arrivare al ceto medio bisogna prima superare un ostacolo, ossia, trovare una società affiliata. Chi non ha una rappresentanza in Russia, deve, secondo quanto riporta “Markt und Mittelstand”, eseguire le pratiche di sdoganamento attraverso un partner commerciale. La situazione ottimale è pianificare la spedizione insieme al partner russo, sbrigando insieme tutte le formalità doganali necessarie per la spedizione. Sul sito della rivista è riportato un elenco dei documenti necessari. Se si intende effettuare una spedizione è consigliabile rivolgersi a un partner che abbia esperienza di spedizioni in Russia.

Esportare in Russia: attenzione ai broker doganali

È possibile che il partner commerciale russo deleghi la pratica di sdoganamento a un cosiddetto broker doganale che, come si legge su “Markt und Mittelstand, si assume la responsabilità dell’esportazione. Potrebbe quindi presentarsi il pericolo di uno “sdoganamento grigio”, ossia che i documenti scompaiano e l’azienda non riceva alcun certificato per la circolazione della merce. È quindi indispensabile informarsi preventivamente sul broker e sulla sua attività. Sul portale tamognia.ru sono riportate tutte le informazioni importanti sulle dogane.

Un altro ostacolo ai rapporti commerciali è la lingua. I documenti per l’esportazione devono infatti essere redatti in russo. Potrebbero sorgere delle complicazioni anche con il numero di tariffa doganale perché nella pratica russa e in quella del paese estero i numeri sono diversi. Come riporta “Markt und Mittelstand”, il numero russo ha due cifre in più. Altro problema: se una macchina viene spedita a pezzi, nella maggior parte dei casi il produttore fornisce più numeri di tariffa doganale. Spesso tuttavia l’autorità considera la macchina come un’unità ed esige che venga dichiarata di conseguenza. Gli esportatori devono tenere ben presenti tutti questi aspetti prima di procedere alla spedizione della merce e concludere tempestivamente le formalità legate ai certificati dei prodotti. Per informazioni è possibile rivolgersi anche alle autorità doganali.

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Terminal doganali: caos nei grandi uffici di Mosca

Un problema di ordine pratico è rappresentato invece dalle carenze dei terminal doganali in Russia, soprattutto del grande ufficio doganale di Mosca. Spesso in questo ufficio le procedure sono molto frettolose e per questo è consigliabile ripiegare su un ufficio regionale e concludere lì le pratiche doganali. È essenziale tuttavia che i broker e gli importatori presenti allo sdoganamento della merce siano registrati in tale ufficio. Gli esperti della rivista “Markt und Mittelstand”consigliano di registrarsi in più uffici. La procedura dura all’incirca tre giorni e può essere svolta in forma elettronica. Le formalità doganali devono essere concluse prima dell’arrivo della merce.

Anche le imposte in Russia sono causa di disagi. Quasi tutto comporta costi aggiuntivi: documenti sbagliati, traduzioni mancanti, merci non dichiarate. “Ogni entrata, uscita e stoccaggio intermedio nel magazzino doganale presenta dei costi extra “, dichiarano gli esperti della rivista. Inoltre, se un errore non viene risolto tempestivamente la procedura si blocca per diversi giorni e riprenderà solo dopo che l’imposta sarà stata pagata per intero. Pare inoltre che i funzionari di dogana abbiano l’hobby di giocare al rialzo: per questo è importante chiarire in anticipo con il broker tutti i dettagli sul raggruppamento della merce. È possibile incorrere in costi aggiuntivi anche per via dei servizi di scorta: per avvalersi di questi servizi, infatti, il valore della merce deve essere di almeno 60.000 euro. In caso contrario, si potrebbe incorrere in una sanzione fino a 3.000 euro. Per altre informazioni sulle tasse di importazione si consiglia di fare una ricerca in Internet.

BGL: La dogana russa compromette lo scambio di merci